Agenda è il luogo dove tra natura,
cultura, civiltà e paesaggio, benessere e ospitalità,
i territori cercheranno di raccontare loro stessi. Non solo
grazie ad itinerari, arte ed eventi, ma anche attraverso la
scrittura, le tradizioni ed i nuovi orizzonti. In Agenda ogni
mese una regione parlerà di sé.
PIEMONTE
UN PATRIMONIO DELL’UMANITA’: LE RESIDENZE SABAUDE
Per Informazioni N° 800.329.329
(dal sito Piemonte-emozioni.it)
Palazzo Reale, Palazzo Madama, Palazzo Carignano, Castello
del Valentino, Villa della Regina, Castello de La Mandria,
Reggia di Venaria Reale, Castello di Rivoli, Palazzina di
caccia di Stupinigi, Castello di Moncalieri, Castello Reale
di Racconigi, Castello di Pollenzo, Castello Ducale di Aglié,
Castello di Govone, Castello Reale di Valcasotto
Verso la metà del Settecento, i possedimenti sabaudi
divennero esclusivi luoghi di svago per la pratica venatoria
e per la produzione agricola selezionata: è il caso
delle residenze di Racconigi, Pollenzo, Govone e La Mandria,
che mantennero comunque la connotazione di "villeggiatura
reale".
Con la cessione e la demanializzazione tra Ottocento e Novecento
da parte di Casa Savoia, i palazzi, i castelli e le palazzine
sono diventati musei e ci raccontano un passato di duchi e
re guerrieri ma cultori dell'arte e del collezionismo, di
raffinate dame reali amanti dei balletti e del teatro, di
architetti di corte, pittori e letterati che interpretavano
il gusto sovrano, e poi di cerimonie e feste sontuose, tra
cacce e ozii, labirinti, ninfei, parchi e fontane di cui si
favoleggiava in mezza Europa.
Il circuito delle residenze reali costituisce un insieme di
straordinario interesse storico-artistico e ambientale, e
nel 1997 è stato dichiarato dall'UNESCO "Patrimonio
dell'umanità".
Palazzo Reale
Iniziato nel 1646 per volere di Cristina di Francia. Fu residenza
dei duchi di Savoia, dei re di Sardegna e del primo re d'Italia,
fino al 1865.
Il progetto della facciata, con un corpo centrale, fiancheggiato
da due laterali più elevati è di Carlo Morello
del 1658. Il piano nobile, al quale si accede tramite l'ampio
scalone rifatto tra il 1864 e il 1865, conserva opere dei
più importanti artisti che operarono a Torino dal Seicento
all'Ottocento.
Di notevole interesse lo "scalone delle forbici",
realizzato nel 1720 su progetto di Filippo Juvarra, il gabinetto
cinese, con pareti rivestite di lacche antiche e volte affrescata
nel 1737 da Claudio Francesco Beaumont, la galleria del Daniel,
cosiddetta per l'affresco sulla volta, opera di fine Seicento
di Daniel Seyter, la camera dell'alcova che conserva l'originale
decorazione seicentesca e parte della collezione di vasi orientali
di Carlo Alberto, la neoclassica sala da ballo realizzata
tra il 1835 e il 1842.
Completa l'edificio il giardino reale, realizzato alla fine
del secolo XVII su disegno di André Le Nôtre,
il più importante architetto di giardini del Seicento,
in Europa. Lo abbelliscono la monumentale fontana e numerose
statue.
Palazzo Reale
piazzetta Reale - piazza Castello tel. 011 436 14 55
palreale@ambieteto.arti.beniculturali.it
www.ambienteto.arti.beniculturali.it
sito internet Associazione Amici di Palazzo Reale www.arpnet.it/preale/
Orario
da martedì a domenica h. 8.30 - 19.30; ultimo ingresso
h 18.30
chiuso lunedì
Ingresso: a Pagamento
Giardini Reali piazza Castello
Orario
tutti i giorni dalle 8.30 fino a un'ora prima del tramonto
Ingresso gratuito
Palazzo Madama - Museo Civico di Arte Antica
Edificato come casaforte nel XIII secolo per volere del marchese
del Monferrato Guglielmo VII. Nell'edificio vennero inglobate
le due torri romane dell'antica "Porta Pretoria".
Raddoppiato nel XV secolo da Ludovico d'Acaja con la realizzazione
del fronte sul Po, fu in seguito rimaneggiato nel XVII secolo
da Ascanio Vitozzi e da Carlo di Castellamonte.
La monumentale facciata barocca venne realizzata tra il 1718
e il 1721, su progetto solo parzialmente realizzato di Filippo
Juvarra. Caratterizzata da un ordine gigante di lesene e colonne
corinzie scanalate sormontate da una balaustrata marmorea
con rilievi, statue e vasi. Da segnalare all'interno il monumentale
scalone d'onore juvarriano. Nel Palazzo ha sede il Museo Civico
di Arte Antica che raccoglie ricche collezioni di sculture,
dipinti, vetri, arazzi ecc.
Palazzo Madama
piazza Castello - Torino
Tel. 011 442 99 12 - 011 442 99 11
www.comune.torino.it/palazzomadama
palazzo.madama@comune.torino.it
info@artefacta.it
Sono visitabili l'atrio, lo scalone di Filippo Juvarra e lo
Scavo Archeologico nella Sala del Voltone
Chiuso
Palazzo Carignano - Museo Nazionale del Risorgimento
Italiano Monumentale palazzo barocco, realizzato tra
il 1679 e il 1684 da Guarino Guarini per Emanuele Filiberto
del ramo dei Savoia-Carignano.
La facciata è in cotto dall'originale andamento curvilineo.
L'atrio di forma ellittica con volta sorretta da colonne binate,
si apre su due vestiboli rettangolari dai quali si dipartono
gli scaloni curvilinei che conducono al piano nobile. Tra
il 1864 e il 1871 venne ampliato su progetto di Gaetano Ferri
e Giuseppe Bollati, dei quali è l'eclettica facciata
su piazza Carlo Alberto.
Il salone centrale a forma ellittica, destinato alle feste,
venne trasformato nel 1848 in aula del primo Parlamento Subalpino.
Le sale del piano nobile ospitano il Museo Nazionale del Risorgimento
Italiano che tramite un'ampia raccolta di cimeli, dipinti,
libri, giornali e ricostruzioni di ambienti storici racconta
la storia politica italiana dal 1706 al 1946.
via Accademia delle Scienze, 5 tel. 011 562 11 47 - 011 562
37 19
TO0328@biblioteche.reteunitaria.piemonte.it
Orario
da martedì a domenica h. 9.00 - 19.00; ultimo ingresso
h 18.00
chiuso lunedì
Ingresso Intero: euro 5,00 - Ridotto: euro 2,50 scuole medie
superiori, euro 1,50 scuole elementari e medie inferiori -Sono
previste ulteriori riduzioni per particolari categorie di
utenti -Prenotazione obbligatoria per gruppi
Castello del Valentino
Elegante residenza extraurbana dei Savoia, edificata nella
seconda metà del XVI secolo da Emanuele Filiberto.
Ampliato e parzialmente riedificato su progetto di Carlo e
Amedeo di Castellamonte tra il 1630 e il 1660, per volere
di Maria Cristina di Francia, che la predilesse fra tutte
le residenze. In occasione dell'Esposizione universale del
1858, il carattere di "villa fluviale " con affaccio
sul Po, venne alterato, privilegiando il fronte sulla città.
Il piano nobile è decorato con preziosi stucchi, opera
di artisti luganesi e affreschi seicenteschi con soggetti
storici e mitologici Attualmente è sede della Facoltà
di Architettura del Politecnico di Torino.
corso Massimo d'Azeglio tel. 011 564 63 77
Viale Mattioli, 39
Orario
sabato dalle h 9.30 alle 12.00 solo su prenotazione ( gruppi
massimo 25 persone )
non visitabile da lunedì a venerdì e festivi
Ingresso: gratuito
Prenotazione obbligatoria e appuntamento presso tel. 0115646216
(Ufficio Servizi Amministrativi)
Villa della Regina
Grandiosa villa barocca costruita nel 1615 per volere del
cardinale Maurizio di Savoia, su progetto di Ascanio Vitozzi.
Rimaneggiata e ampliata più volte nel corso del Settecento
dagli architetti della casa reale, tra cui Filippo Juvarra.
L'edificio è a tre piani, con padiglioni laterali che
racchiudono il corpo centrale caratterizzato dal doppio loggiato.
All'interno sono presenti sale con decorazioni sei-settecentesche.
Nel parco, a più livelli, si trovano sculture, fontane
e balaustrate marmoree. Attualmente sono in corso lavori di
restauro per il recupero dell'intero complesso.
strada S. Margherita, 40
attualmente chiusa per restauri
Castello de La Mandria
Costruzione settecentesca sorta all'interno del parco, dove
nel Settecento venivano allevati i puledri destinati alla
caccia e alla cavalleria militare. Oggi sono in corso imponenti
opere di restauro e valorizzazione. Si possono visitare i
Cantieri e gli Appartamenti Reali del Castello fatti rinnovare
alla metà dell'Ottocento da Vittorio Emanuele II, primo
re d'Italia.
Il parco aperto al pubblico nel 1978 è di notevole
interesse naturalistico-ambientale, infatti ha conservato
buona parte della vegetazione originaria, e rappresenta uno
degli ultimi esempi di bosco planiziale, cioè di copertura
forestale che molte migliaia di anni fa ricopriva tutta la
Pianura Padana.
Castello de La Mandria
via Carlo Emanuele II, 256 (entrata Ponte Verde) - Venaria
Reale (TO)
tel. 011 499 33 11
parco.lamandria@reteunitaria.piemonte.it
Servizio di prenotazioni dal lunedi' al giovedi' h. 09.30
- 12.00 e 14.00 - 16.00, venerdi' h. 09.30 - 12.00.
Visita agli appartamenti Reali
Orario
da Gennaio a Marzo e da Ottobre a Dicembre
lunedì h 15.00 su prenotazione
Seconda e quarta domenica del mese : h 10.30 - 11.30 /14.30-15.30
da Aprile a Settembre
lunedì h 14.30-15.30 su prenotazione
Seconda e quarta domenica del mese : h 10.30, 11.30, 14.30,
15.30, 16.30
Aperture serali: su prenotazione, h 20.30
Chiuso da martedì a sabato
Ingresso: Intero: Euro 8,00 Ridotto: Euro 6,00 Associazioni
- Euro 4,00: minori di 18 e maggiori di 65 anni, disabili
- Gratuito minori di 6 anni
Parco Regionale La Mandria
via Carlo Emanuele II, 256 (entrata Ponte Verde) - Venaria
Reale (TO)
tel. 011 499 33 22
parco.lamandria@reteunitaria.piemonte.it
www.parks.it/parco.mandria/index.html
Orario
Aprile-Ottobre: h 8.00-20.00
Novembre-Marzo: h 8.00-17.00
Ingresso gratuito
Reggia di Venaria Reale
La Reggia di Venaria Reale sorge a metà Seicento come
luogo delle cacce di corte, voluta da Carlo Emanuele II che
ne affida la costruzione ad Amedeo di Castellamonte. L'ambizioso
progetto comprende i saloni delle feste e gli appartamenti
privati dei duchi di Savoia, i giardini e il parco con ninfei,
grotte, fontane e statue. La sua costruzione prosegue sino
a fine Settecento, registrando i combiamenti di stile e di
gusto nel succedersi dei diversi architetti di corte, Garove,
Juvarra e Alfieri.
La Reggia di arricchisce di gallerie e padiglioni alla francese,
ampie citroniere e scuderie in grado di ospitare migliaia
di cavalli. Il giardino viene aggiornato nel gusto europeo
delle grandi allee, con pergolati e labirinti.
Abbandonata per secoli e ridotta a caserma, oggi la Reggia
è in restauro, per recuperare gli affreschi e gli stucchi
del piano nobile, chilometri di sotterranei e l'originario
disegno dei giardini. Una occasione straordinaria per scoprire
Venaria Reale insieme ai restauratori e ai tecnici impegnati
del grande cantiere di recupero e rinnovamento.
La Reggia è attualmente chiusa per lavori di restauro.
piazza della Repubblica, 4 - Venaria Reale (TO)
tel. 011 45 93 675 - tel/fax 011 562 35 30
www.lavenariareale.it
Orario
Da Gennaio a Dicembre
Solo visite guidate per istituzioni, delegazioni o gruppi
con prenotazione, in collaborazione con Avta.
Castello di Rivoli - Museo d'Arte Contemporanea
Roccaforte risalente al XI secolo, posta sulla sommità
della collina morenica all'imbocco della valle di Susa. Nel
XIV secolo passò ai Savoia che la trasformarono in
residenza di corte. I primi lavori furono affidati a Francesco
Paciotto nel 1562 e completati da Ascanio Vittozzi, Carlo
e Amedeo di Castellamonte fino al 1670.
L'edificio si presentava con un corpo centrale, una grande
galleria, la cosiddetta "manica lunga" e un giardino
terrazzato.
Dopo i danni subiti dalle truppe francesi nel 1693 i lavori
ripresero (1703 -1713) sotto la direzione di Michelangelo
Garove. Il suo progetto prevedeva il raddoppio dell'edificio
(atrio, salone da ballo e scalone). Nel 1715 assunse la direzione
Filippo Juvarra fino al 1727, ma i lavori rimasero incompiuti
a causa dell'occupazione napoleonica. In seguito subì
un progressivo degrado, fino al 1979 quando furono affidati
i lavori di restauro all'architetto Andrea Bruno.
Dal 1984 il castello è sede del Museo d'Arte Contemporanea,
che espone oltre alla collezione permanente importanti mostre
temporanee. Alcune sale interne conservano stucchi e affreschi
settecenteschi.
piazza Mafalda di Savoia - Rivoli (TO) tel. 011 956 52 20
- 011 956 52 80
info@castellodirivoli.org
www.castellodirivoli.org
Orario
da martedì a giovedì h. 10.00 - 17.00 (ultimo
ingresso 16.50)
da venerdì a domenica h. 10.00 - 22.00
chiuso lunedì, 25 Dicembre, 1 Gennaio
Ingresso; Intero: Euro 6,20 Ridotto: Euro 4,13 minori di 14
anni, universitari minori di 26 anni, portatori di handicap,
pensionati - Gratuito minori 11 anni
Palazzina di caccia di Stupinigi
Museo di Arte e di Ammobiliamento
Complesso monumentale voluto da Vittorio Amedeo II, su progetto
di Filippo Juvarra del 1729. Realizzato come residenza di
caccia dei Savoia, divenne in seguito dimora estiva dei reali.
Nel 1739 Benedetto Alfieri progettò due nuove ali laterali.
I lavori di ampliamento proseguirono nel 1759 con l'aggiunta
delle ali di servizio.
La Palazzina è preceduta dalle cascine e dalle scuderie
settecentesche disposte ad emiciclo lungo il viale che la
collega con Torino. Conserva gli arredi originali, eseguiti
dai più importanti artisti e artigiani piemontesi.
Al suo interno è ospitato il Museo di Arte e di Ammobiliamento
che espone, oltre agli arredi della Palazzina anche quelli
provenienti da altre residenze sabaude (Moncalieri e Venaria)
e opere di artisti quali l'ebanista Pietro Piffetti e lo scultore
ligneo Giuseppe Maria Bonzanino.
Fanno parte del complesso i giardini, dietro la Palazzina,
realizzati a partire dal 1740 dal giardiniere francese Michael
Bernard e il parco naturale istituito nel 1992.
piazza Principe Amedeo, 7 - Stupinigi - Nichelino (TO) tel.
011 358 12 20
pstorico@mauriziano.it
www.mauriziano.it
Orario Dal 2 Novembre al 31 Marzo da martedì a domenica
h. 9.00 - 17.00 (ultimo ingresso h. 16.20)
Da Aprile a Ottobre da martedì a domenica h. 10.00
- 18.00 (ultimo ingresso h. 17.20)
chiuso: lunedì e 1 Novembre, 25 Dicembre, 1 Gennaio
Ingresso: a Pagamento
Castello di Moncalieri
Costruzione fortificata risalente agli inizi del XIII secolo.
Rimaneggiato e ampliato una prima volta nel XV secolo, conserva
di questo periodo le due torri cilindriche.
Completamente ricostruito nel XVII secolo. I lavori, iniziati
nel 1619 da Carlo di Castellamonte, proseguirono con Amedeo
di Castellamonte, Filippo Juvarra e Benedetto Alfieri e si
conclusero solo alla metà dell'Ottocento. Attualmente
adibito a Comando dei Carabinieri. Sono visitabili gli appartamenti
della regina Maria Adelaide, della principessa Maria Letizia
e di Vittorio Emanuele II.
Piazza Baden Baden, 4 - Moncalieri (TO) tel. 011 640 28 83
www.ambienteto.arti.beniculturali.it
Orario:Nel caso i giorni di apertura coincidessero con festività
il castello è sempre aperto. Il Giardino delle Rose
non sarà accessibile al pubblico per tutto il 2003
causa sistemazione dei vialetti e delle siepi - giovedì,
sabato e domenica h. 8.30 - 18.30 - Ultimo ingresso: h 18.00-
Chiuso: lunedì, martedì, mercoledì, venerdì
Ingresso a Pagamento
Castello Reale di Racconigi
Antica roccaforte trasformata in castello dai marchesi di
Saluzzo e passata ai Savoia nel 1605. Il principe Emanuele
Filiberto ne affidò i lavori di ampliamento e trasformazione
in villa signorile a Guarino Guarini nel 1676. Del progetto
guariniano venne realizzata la facciata verso il parco e il
padiglione centrale che chiude il cortile interno.
I lavori interrotti furono ripresi nel 1755 e affidati a Giovanni
Battista Borra che realizzò la neoclassica facciata
principale. Le trasformazioni interne furono ralizzate da
Guarino Guarini nel Seicento, da Gian Battista Borra nel Settecento
e nell'Ottocento da Pelagio Palagi.
All'interno sono presenti numerose sale decorate e arredate
con mobili e opere d'arte dal Seicento al Novecento. Alcune
delle sale più fastose del castello sono: il Salone
di Diana con bassorilievi di stucco del Settecento e la Sala
di lettura.
Alle spalle del castello è l'ampio e bellissimo parco
in cui si trovano le serre e le "Margherie" complesso
formato da vari ambienti, attinenti la caccia; edificato su
progetto di Pelagio Palagi nel 1834.
piazza Carlo Alberto - Racconigi (CN) tel. 0172 840 05
www.ambienteto.arti.beniculturali.it
Orario:Da martedì a domenica h. 8.30 -19.30- Ultimo
ingresso: h 18.30 -chiuso lunedì, 1 Gennaio, 25 Dicembre
Ingresso-; Intero: Euro 4,00 -Ridotto: Euro 2,00: 18 - 25
anni, insegnanti di ruolo nelle scuole Statali Italiane -(Sono
possibili variazioni nel corso dell'anno)
Castello di Pollenzo
Costruito alla fine del XIV secolo, venne ampiamente rimaneggiato
in forme neo-gotiche negli anni Trenta dell'Ottocento, per
volontà di Carlo Alberto. Collegata al castello è
la chiesa di San Vittore, anch'essa di forme neo-gotiche.
Al suo interno si trova un coro ligneo quattrocentesco proveniente
dall'abbazia di Staffarda.
piazza della Chiesa - Pollenzo - Bra (CN)
proprietà privata
Castello Ducale di Agliè Nel XVII secolo il conte Filippo
d’Agliè trasformò il vecchio castello
fortificato del XII secolo, in dimora signorile. Distrutto
dai francesi, venne acquistato dai Savoia nel 1764 che lo
fecero quasi totalmente ricostruire su progetto di Birago
di Borgaro. Nel 1825, per volere di Carlo Felice, venne ulteriormente
modificato ed abbellito, diventando luogo di villeggiatura
della famiglia reale.
L’interno presenta oltre 300 ambienti riccamente arredati
con mobili e dipinti, come la grande sala da ballo decorata
con affreschi del Seicento che rappresentano i "Fasti
di re Arduino", il salone d’ingresso ornato di
stucchi settecenteschi del Bolina e la cappella di S. Massimo
con la volta affrescata e stucchi ed ori del XVII e XVIII
secolo.
Annesso al castello è il grande parco con giardini
all’italiana e all’inglese. All’ingresso
si trova una fontana settecentesca che simboleggia la "Dora
Baltea che si getta nel Po" opera di Ignazio e Filippo
Collino
piazza Castello, 2 - Agliè (TO) tel. 0124 330 102
www.ambienteto.arti.beniculturali.it
cast.aglie@ambienteto.arti.beniculturali.it
Orario: da Novembre a Marzo Da martedì a domenica:
h 8.30-19.30 -Ultimo ingresso 18.30
chiuso lunedì
Orario Parco: Da martedì a domenica: h 9.00-13.00 /
14.00-18.00
Ingresso a Pagamento
Castello di Govone
Edificio di antica origine, modificato dai conti Solaro nel
XVII secolo. Passato ai Savoia nel 1792, fu scelto, da Carlo
Felice per le sue villeggiature estive. Da quasi un secolo
è di proprietà comunale.
Notevole la facciata con scenografico scalone a due rampe
ornato da rilievi e sculture, provenienti dai giardini di
Venaria Reale.
All'interno si trovano sfarzosi ambienti decorati quali il
salone da ballo affrescato e le sale ornate da carte cinesi.
La residenza è circondata dal parco all'inglese e dal
giardino pensile.
piazza Roma, 1 - Govone (CN) tel. 0143 581 03
Orario: Novembre - 29 Marzo 2003 lun.-dom.: su prenotazione
30 Marzo 2003 - Giugno; Settembre-Ottobre lun.-sab.: su prenotazione;
dom.: 10.00-12.00; 15.00-18.00
Luglio e Agosto lun.-sab.: su prenotazione; dom.: 10.00-12.00;
15.00-19.00
Ingresso: Intero: Euro 3,00; ridotto gruppi (min. 20): Euro
2,00; ridotto Abbonati Carta Musei: Euro 2,50; gratuito: <14
Castello Reale di Valcasotto
Garessio CN - tel. 0174 351 131 (castello) - 0174 803130 (Comune
Ufficio Turistico)
www.garessio.net
Orario: Da Gennaio a Dicembre Da lunedì a domenica:
h9.00 -12.00 / 14.00-18.00 Ultimo ingresso: 17.00
Ingresso: Intero: Euro 3,00 Ridotto: Euro 2,00 studenti, militari,
minori di 14 e maggiori di 65 anni
Euro 1,00 scuole gratuito minori di 5 anni
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